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progetto cineforum

Didattica
Progetto Cineforum

Indignazione e Rinascita


L’impostazione metodologica del progetto cineforum 2011-2012, che avrà come filo conduttore il tema dell’indignazione e della "rinascita" si ispira, come già il progetto  dello scorso anno su Tempo e affettività, al Paradigma Pedagogico Ignaziano e prevede per i diversi momenti di ogni incontro (lettura-proiezione, dibattito e presa di coscienza) la scansione tipicamente ignaziana di esperienza,  riflessione e azione. Del resto, proprio il cinema, come possibile ausilio didattico, si presta ad essere naturalmente declinato secondo le caratteristiche formali della didattica ignaziana. Infatti, se è vero, come è  vero, che ogni autentico processo conoscitivo si origina dall’esperienza vissuta, nella quale entrano in gioco non solo le funzioni logico-intellettive, ma innanzitutto e perlopiù quelle patico-affettive, allora il cinema,  come forma espressiva specifica, meglio di ogni altra rende possibile un forte e parossistico coinvolgimento emotivo del fruitore e, nella fattispecie, del discente. Di qui l’efficacia comunicativa del mezzo cinematografico che, analogamente al  teatro, allestendo passioni ci induce a viverle e a riprodurle dentro di noi. Del resto, quello appena evidenziato è solo uno dei pregi della «settima arte», poiché ad ulteriormente caratterizzarla e renderla prezioso strumento didattico v’è il suo essere «concetto-immagine». Grazie a questa sua peculiare caratteristica, l’immagine cinematografica si configura come un "concetto visivo", che determina sul fruitore un impatto in egual tempo affettivo  e razionale, inducendolo ad interrogarsi e riflettere sopra un aspetto problematico del mondo mai rilevato prima oppure poco evidenziato. Non solo, dunque, il cinema può fungere da momento esperienziale della  didattica, ma, data la sua natura ancipite, anche da momento eminentemente riflessivo. I fotogrammi del film penetrano nelle "viscere" come solo le emozioni sanno fare, afferrano l’"addome" ed il "petto" e da qui ascendono al  "cervello", che li elabora e li ordina secondo le sue prorie caratteristiche funzionali. La ragione di cui il cinema si avvale risulta essere pertanto «logopatica», in quanto sono le emozioni ad attivare e condurre la conoscenza.
È una nota saliente del cinema, inoltre, quella di mettere in "crisi
" e "destrutturare" gli aspetti della realtà presi ad oggetto. Il cinema va in cerca dello sconcerto, del sorprendente, anche quando rappresenta  l’usuale, ed è questa carica critico-negativa, connessa con la vocazione destabilizzante ed "eversiva", che ne fanno un’arte capace di suscitare inesauste e fondamentali domande.   
Il cinema d’autore, dunque, fornisce alla didattica una solida e nobile base sia per l’esperienza
, che per la riflessione.
Stando così le cose, la trattazione attraverso l’arte cinematografica di una tematica centrale ed attuale come l’indignazione
può risultare particolarmente felice; infatti, l’indignazione risulta essere sì  un affetto, un moto dell’anima, ma è anche inscindibilmente legata ai concetti e alle idee che la ragione elabora e maneggia. La potremmo definire, con un ossimoro solo apparente, un sentimento razionale.
Ora, sebbene l’indignazione nasca al cospetto di situazioni e contesti i più eterogenei e disparati, è innegabile tuttavia che tra questi ci sia un elemento di fondo comune, se non identico: la violazione del diritto, inteso come somma espressione  della insopprimibile uguaglianza di tutti gli uomini. Per questa ragione si è scelto di parlare di indignazione al singolare e non al plurale. Il sentimento dell’indignazione nasce infatti sempre dalla negazione del diritto in una delle sue  possibili declinazioni concrete; esso nasce cioè dal misconoscimento di quell’uguaglianza tra gl’uomini che proprio il diritto ha il fondamentale compito di sancire e tutelare.
Nell’indignazione, vera e propria rivolta morale dell’uomo contro l’ingiustizia, l’individuo trascende il proprio solipsismo monadico per affermare praticamente, "esistenzialmente" l’universale e sacra dignità del  genere umano, e quindi di ogni singolo uomo.
Ne L’uomo in rivolta
, Camus afferma che la "rivolta" costituisce un riconoscimento immediato della presenza e del valore dell’"altro". Indignandosi si istituisce un limite, una "frontiera" al di là della quale non è  lecito andare; indignandosi, ancora, si pronuncia un categorico e salutare no a coloro che fanno dell’uomo non un fine, ma un mezzo, uno strumento funzionale alla propria brama di "affermazione". Che cos’è un uomo in rivolta? È, secondo  Camus, <<un uomo che dice no. […], questo no afferma l’esistenza di una frontiera>> invalicabile: la dignità intrinseca dell’uomo. La "rivolta" interiore dunque è l’implicito ed immediato riconoscimento del valore irriducibile  di ogni uomo, e l’indignazione è la salutare reazione alla tracotante arroganza di coloro che questa dignità calpestano e offendono. Così, l’indignazione è l’opposizione morale e non violenta alla reificazione dell’uomo ad opera dell’altro uomo, alla riduzione del soggetto a mero oggetto. Per questo essa è stata e continua ad essere il <<sentimento razionale>> che storicamente, oltre che idealmente, ha sorretto la  lunga e mai compiuta marcia dell’uomo verso la civiltà e la "rinascita" dalle ceneri.
Eppure, sembra quasi che questa capacità di dire no alla sistematica offesa e violazione della dignità dell’uomo sia oggi avvizzita, non solo nelle nuove generazioni, ma anche in quelle precedenti; di qui la scelta di affrontare e discutere  con gli alunni dei licei classico e scientifico una tematica così importante ed attuale, ma che si presta anche a facili e fuorvianti travisamenti ed equivoci.     


ELENCO DEI FILM
1) A. Avellino, C’è chi dice no

2) F. Rosi, Le mani sulla città

3) K. Loach, Il mio amico Eric

4) L. Benvenuti, L. Comencini, P. De Bernardi, N. Loy, R. Maccari, L. Magni, M. Monicelli, U. Pirro, F. Scarpelli, E. Scola, Signore e signori, buonanotte
, 1976

ELENCO DEI LIBRI

1) S. Hessel, Indignatevi
, tr. it. M. Balmelli; Torino, 2011.
2) Carofiglio, La manomissione delle parole
, Milano, 2009. (di questo libro si possono leggere anche solo delle parti)
3) S. Hessel, Impegnatevi
, Torino, 2011

CALENDARIO DELLE ATTIVITA’

25/11/2011 Proiezione film: C’è chi dice no.

17/01/2012 Proiezione film: Le mani sulla città.
29/02/2012 Proiezione film: Il mio amico Eric.
12/04/2012 Proiezione film: Signore e signori, buonanotte.


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