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dal Preside Paolo Battimiello - Istituto Pontano

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dal Preside Paolo Battimiello

News
Alla Comunità scolastica
Napoli, 5 Luglio 2018

È con grande piacere, onore ed orgoglio che ho accettato la proposta di guidare, coordinare e sostenere il progetto educativo e didattico dell’Istituto Pontano. La mia gratitudine va a tutti coloro che hanno voluto e favorito fortemente la mia partecipazione al cammino dell’istituto nei prossimi anni: li ringrazio assicurando da subito il mio impegno totale ed il mio mettere al servizio dell’intera comunità la mia storia, il mio cammino professionale, culturale ed umano nella certezza che l’incontro con tutte le componenti della nuova comunità scolastica sarà per me un’occasione importante ed uno snodo fondamentale per la mia formazione, nel rispetto dell’idea di Longlife Learning e, nell’accezione più ampia, di Lifewide Learning.

Il mio compito principale sarà quello di rispettare il passato, organizzare il presente e progettare il futuro, avendo come riferimenti e guida sia la Costituzione Italiana nei suoi articoli fondamentali e strettamente legati ai compiti della scuola quali il 3, 33 e 34 che fissano ambiti operativi e concettuali molto precisi e che assegnano alle scuole non statali dignità di appartenenza al sistema nazionale di istruzione, sia le linee guida dell’educazione Ignaziana e del suo modello pedagogico. Finalità principale sarà quella di proporre un’idea ed un’azione educativa scolasticamente e didatticamente forte sul piano culturale ma che sappia guardare con attenzione e continuità, in modo attento, alla formazione di uomini e donne di forte e alto spessore morale che possano, essendo buoni cittadini, contribuire allo sviluppo in senso sociale, morale e culturale del nostro paese. Guardare alla cultura in senso settoriale riduce la potenza stessa della cultura: dobbiamo imparare a saper riconoscere la componente umanistica anche nella cultura scientifica e viceversa per consegnare ai nostri ragazzi e ragazze strumenti precisi ma duttili di crescita e di conoscenza.

Il Cardinale Martini ebbe a dire, così come ho letto nei tantissimi documenti in cui mi sono immerso nelle ultime settimane, “L’arte di educare è propria di chi sa far convivere progetto e libertà”: e queste parole dovranno essere la cifra più importante del nostro modo di lavorare giornaliero. Progettare, infatti, per gli educatori vuol dire organizzare, definire bene la strada principale pur pronti a deviazioni necessarie ed utili, aver chiara in mente la meta ma sapendo che l’importante è che il percorso sia ricco di occasioni, di momenti di scelte, di conoscenze, di curiosità e di partecipazione personale e collettiva, senza la paura di sbagliare perché saranno gli errori che consegneranno alla nostra onestà intellettuale motivi di riflessione e di riprogettazione, sempre nell’interesse formativo dei nostri ragazzi. Libertà intesa come costruzione, da parte degli educatori, di condizioni e situazioni in cui i ragazzi si sentano liberi di poter essere se stessi, senza confondere qualità della persona con quantità di conoscenze, in un momento molto particolare della loro evoluzione sociale, fisica e culturale, liberi di poter esprimere idee e proposte con la certezza di sentire di essere importanti per chi li ascolta: i ragazzi ci chiedono di parlare con noi e di essere ascoltati e sta a noi educatori, docenti e famiglia, cogliere con responsabilità il dialogo con loro come importante, irrinunciabile e dovuta occasione educativa.

I genitori sono una risorsa irrinunciabile: gli scambi tra le differenti narrazioni dei ragazzi dai due osservatori privilegiati, scuola e famiglia, devono trovare connessioni reciproche, continue e di spessore, in un rapporto di pari dignità e con l’idea di responsabilità convergenti, pur differenti. I ragazzi ci chiedono di avere fiducia in loro, nella loro generazione e sta a noi educatori offrire loro opportunità, valori, idee, cultura, in un atteggiamento se-vero. Parole come accompagnamento, inclusione, riflessione, azione, ascolto, dialogo, partecipazione, aiuto, valutazione (a cui, insieme, aggiungeremo altre) faranno parte della nostra grammatica educativa giornaliera, per costruire, insieme a tutte le componenti della comunità scolastica un sistema scuola all’altezza della storia del Pontano che potrà e dovrà essere un punto di riferimento di forte spessore per la cultura napoletana ed italiana.

Buon lavoro a tutti

Paolo Battimiello
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